Contenuti per adulti
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Sfugge all’argine teso delle lancette
un rivolo chiaro,
che ritrova il suo letto
tra la porcellana della tazza
e il freddo delle piastrelle.
Non fa rumore il tempo che si adatta, prende la forma del perimetro solito, curva negli spigoli del corridoio,
riempie le ore come vasche calde
prima di lasciarle raffreddare.
E noi ci muoviamo nel mezzo,
sassi levigati da un passaggio continuo, trasparente, che senza urti consuma il giorno e lo consegna al mare della sera.
Ma la vita reale pretende la sua quota, irrompe col fragore di una porta che sbatte, una scadenza che stringe i polsi, un dovere che reclama forma e sostanza.
Lo spazio si piega, la materia lo incurva, un’immensa distesa di cui non scorgiamo i bordi.
E in questa sospensione,
dove il mondo dimentica la sua fretta, succede che la luce diventa un velo sottile sulle cose, un modo di sfiorare i contorni senza spezzarne la fragilità.
E allora l'esistenza trova il suo baricentro, radicata nell'ordine spontaneo delle cose.
È qui che fiorisce la nostra libertà,
nel diritto sereno di essere felici.